giovedì 3 marzo 2011

Io pedalo ma NON pago

Io Pedalo Ma NON Pago
Scarica il cartello "Io pedalo ma NON pago" nell'area download
"Io pedalo ma NON pago" era lo slogan che appariva sui cartelli appesi alle biciclette dopo lo scippo del capannone: ci lamentavamo perchè non volevamo pagare un servizio di custodia che non era stato richiesto e rivendicavamo il diritto di parcheggiare gratuitamente in luoghi idonei.

I fatti hanno dimostrato che i pendolari avevano ragione: il servizio di deposito non è mai decollato con pochissimi abbonamenti venduti in confronto alla capacità del locale.
Se escludiamo le persone che hanno ripreso a parcheggiare al coperto obtorto collo si può certamente sostenere che la decisione è stata fallimentare.

Nonostante tutto l'Amministrazione non ha mai ammesso l'errore, respingendo ogni richiesta dei pendolari e trincerandosi dietro una assurda indifferenza a qualunque proposta o critica.
Anzi, tutte le successive dichiarazioni o azioni hanno evidenziato poco buon senso, quasi una presa in giro verso chi, associazioni in primis, chiedeva un confronto serio.

Così chi ancora oggi espone quei cartelli porta avanti adesso molte altre battaglie.


Innanzitutto denunciamo una disparità di trattamento: non vogliamo essere gli unici a pagare.
Viene spesso citata la "tolleranza zero verso i ciclisti selvaggi" ma perchè non si fa nulla contro il caos causato dagli automobilisti che sostano in modo indiscriminato nel piazzale?
Perchè si insiste su piazzale Marconi mentre nei giorni di mercato è impossibile passeggiare sotto i portici del Duomo a causa delle biciclette messe di traverso?

Perchè ci si è ostinati a mettere delle rastrelliere lontane dagli ingressi, citando vincoli artistici che avrebbero impedito l'installazione direttamente nel piazzale, quando le stesse ci sono sempre state e recentemente sono state addirittura installate in Piazza Cavalli?

Perchè si tolgono le biciclette dal piazzale per questioni di decoro e poi si sta lavorando per attrezzare un'area di stoccaggio rifiuti nell'angolo dello stesso piazzale? Saranno cassonetti maleodoranti a garantire il decoro desiderato?

Perchè una Amministrazione che dovrebbe avere l'obiettivo di ridurre l'inquinamento e di favorire la mobilità sostenibile viene invece percepita come un ostacolo da tutte le associazioni che lavorano sugli stessi temi?

Perchè l'Amministrazione non risponde alle richieste di trasparenza e di dialogo che arrivano dai pendolari nonostante questi siano una preziosa risorsa per l'economia della città?

Come Associazione invitiamo quindi i pendolari a stampare i cartelli della protesta (scaricabili nell'area download del blog) e di appenderli ai propri mezzi.
Abbiamo già raccolto oltre 400 firme che sono state depositate e protocollate ma visto che non hanno sortito alcun effetto vi invitiamo a scrivere direttamente al sindaco, agli assessori, ai giornali per far sentire la vostra voce.
Se preferite scrivere a noi ci faremo carico di raccogliere le vostre lamentele e di inoltrarle ai soggetti interessati.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

come la mettiamo con la rimozione delle bici effettuata venerdì 4 marzo 2011?

M.Paola

Associazione Pendolari Piacenza ha detto...

Come Associazione critichiamo duramente la scelta dell'Amministrazione di sottrarsi al confronto mostrando la forza, la nostra posizione è espressa in questo post

Gabriele Simonetta ha detto...

non si può fare una petizione online e dargli maggiore risonanzia attraverso i social network? mi viene in mente http://www.change.org/it
o http://www.activism.com/it_IT/

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