Ennesimo lunedì nero per i pendolari piacentini, sarà la concomitanza con il cambio di orario, ma la notizia è ripresa anche dal corriere della sera (ci sono tante altre giornate altrettanto nere che non trovano eco sulla stampa). La “scusa” questa volta, oltre al cambio orario (non è cambiato niente), ricade su un evento assolutamente imprevedibile in dicembre: fa freddo!
Ebbene si, come era possibile prevedere che nel nord Italia, in dicembre potesse fare freddo, addirittura che potesse cadere qualche centimetro di neve? I giornali continuano a parlarci del surriscaldamento globale e le ferrovie, con la lungimiranza che le contraddistingue si sono adeguate: le infrastrutture su cui viaggiano i nostri treni non hanno nulla da invidiare a quelle di molti Paesi del nordafrica.
Sfogo a parte, anche oggi i pendolari piacentini hanno vissuto una giornata fatta di ritardi a due cifre, treni soppressi (vedi l'8:09 da Piacenza per Milano), carrozze fredde e sovraffollate.
Questo sarebbe il rispetto dei contratti di servizio, e l'assessore Peri cosa fa? Si trastulla viaggiando in Frecciarossa e credendo alla favola che quello è rappresentativo della situazione delle ferrovie nazionali?

Martedì non è meglio: i treni del mattino hanno fatto tutte le fermate tra Lodi e Milano accumulando ritardi biblici
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